ARCIPELAGO DI LA MADDALENA

CENNI GEOLOGICI

L'Arcipelago di La Maddalena, costituisce un lembo del basamento cristallino sardo-corso, che deve la sua strutturazione all'orogenesi ercinica, la quale ha provocato in tutta la Sardegna intense deformazioni seguite da un importante magmatismo intrusivo ed effusivo. Il grado metamorfico conseguente all'orogenesi ercinica mostra un aumento graduale e marcato procedendo dalla Sardegna sud-occidentale verso la Sardegna nord-orientale (Di Simplicio et al.,1974; Franceschelli et al. 1982), dove affiorano le metamorfiti di più alto grado, quali gneiss migmatitici in facies anfibolitica.

Arcipelago di La Maddalena

1 Graniti biotitici

Graniti minuti

Gneiss occhiadini, migmatiti arteritiche

Graniti porfirici

Filoni basici (lamprofiri)

Filoni acidi (rioliti e apliti)

Faglie certe e presunte

Carta geologica dell'Arcipelago di La Maddalena semplificata - estratto dalla carta geologica d'Italia © F. 167-168-169 - disegno di A.Gamboni

Alla tettonica ercinica consegue la costruzione del batolite sardo-corso formatosi per la messa in posto di numerosi plutoni e stock, secondo una successione estremamente articolata nella quale si individua però nelle rocce una dominante evoluzione nel tempo verso termini sempre più acidi (Di Simplicio et al., 1974; Orsini, 1980; Bralia et al., 1981). Infatti le iniziali masse tonalitico-granodioritiche sono seguite da vasti plutoni granodioritico-monzogranitici ed infine da plutoni leucogranitici (Ghezzo et al., 1972). Alle migmatiti in facies anfibolitica sono attribuibili età radiometriche di 344 +/- milioni di anni (Carmignani et al., 1982), mentre le età radiometriche delle intrusioni costituenti il batolite, sono distribuite in un intervallo di tempo che va da 307 m.a. (Del Moro et al., 1975) ad 274 m.a. (Cocherie, 1978; Castorina e Petrini, 1989). Entro le masse intrusive sono estremamente diffusi i corpi filoniani, di dimensioni spesso rilevanti; in generale si possono distinguere due gruppi: filoni basici e filoni ed ammassi di composizione variabile da quarzodioritica a leucogranitica. I filoni basici hanno composizione prevalentemente basaltica e la loro messo in posto è connessa con la fratturazione del basamento cristallino nelle fasi tardo-erciniche. I filoni di composizione acida o intermedia mostrano in genere una buona affinità con le più diffuse facies intrusive del batolite e sono per lo più posteriori a tutte le grandi intrusioni che intersecano secondo direzioni prevalenti. 

Bibliografia:

Braila A., Ghezzo C., Guasparri G. (1981) - Aspetti genetici del batolite Sardo Corso. Rend. Soc. It. di Min. e Petr.,38, (2)

Carmignani L. Et. Alii (1992) - Schema dell'evoluzione del basamento Sardo. Geologia della catena ercinica in Sardegna. Guida alla escursione sul basamento paleozoico della Sardegna.

Castorina e Petrini (1989) - Radiometric geochronology: some constraints to the isochron method by on interative least-squares approach. Geochemical Journal 23.

Cocherie A. (1978) - Geochimique des terres rares dans le granodiorites. These 3° eme cycle, Univ. Rennes.

Del Moro Et. Allii (1975) - Radiometric data and intrusive sequence in the Sardinian Batholith. N. JB. Miner Abh., 126.

Di Simplicio Et. Alii (1974) - Il metamorfismo e il magmatismo paleozoico della Sardegna. Rend. Soc. It. Min. Petr. 30.

Franceschelli M. Et. Alii (1982) - Zoneografia metamorfica della Sardegna settentrionale. In: Guida alla geologia del Paleozoico Sardo. Guide Geologiche Regionali. Soc. Geol. It.

Ghezzo C., Orsini J.B. (1982) - Lineamenti strutturali e composizionali del batolite ercinico Sardo-Corso in Sardegna. Guida alla geologia del paleozoico Sardo. Guide Geol. Reg. - Soc. Geol. It.