Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio

Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena

Associazione Mineralogica Paleontologica Naturalistica "G.Cesaraccio"

Museo Geologico Mineralogico Naturalistico

C.E.A. - Centro di Educazione Ambientale

Loc. Stagnali - Isola di Caprera (Olbia-Tempio)

Dal mese di febbraio 2002 č possibile visitare il Museo Mineralogico e Geologico dell'isola di Caprera, il locale, situato nel Centro di Educazione Ambientale del borgo di Stagnali, č stato messo a disposizione dell'Associazione Mineralogica e Paleontologica "G.Cesaraccio" dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena. Le prime visite, graditissime, sono state quelle dei bambini delle scuole elementari di Moneta e di via Carducci. L'interesse dimostrato dai bambini nei confronti dei campioni di rocce e minerali esposti č stata grande, osservazioni e domande sono state rivolte ai componenti l'Associazione "G.Cesaraccio" che hanno spiegato l'origine e la natura delle rocce e dei minerali presenti nell'isola di Caprera. Di seguito si possono visualizzare le due sale principali e parte dello "spaccato di cava" con la descrizione di alcuni dettagli.

prima sala

seconda sala

"spaccato di cava"

particolari

sala proiezioni

Nel periodo che va dal 01 giugno al 31 ottobre il museo č aperto tutti i giorni (mattino h.09,30-13,00; pomeriggio 15,30-19,30). Il costo del biglietto d'ingresso č di 2 Euro. Nel periodo che va dal 01-11 al 31-05 il museo apre solo su appuntamento (scuole, associazioni ecc., almeno con 10 gg. di preavviso). Per informazioni rivolgersi all'Ente Parco o all'Associazione "G.Cesaraccio".  
La struttura ora diventata museo, realizzata agli inizi del 900’, fa parte dell’ex compendio militare di Stagnali ed era destinata a baraccamento truppa, ogni capannone (10 in tutto) poteva ospitare 100 uomini. All’interno di questi locali hanno soggiornato durante le due grandi guerre, il 3° Reggimento Bersaglieri, il 45° Reggimento Fanteria Regio e il 59° Reggimento Fanteria Calabria. Sopraggiunta l’Unitā d’Italia ed esaurita la funzione difensiva dei vari sistemi di fortificazione dell’Arcipelago, queste strutture sono state abbandonate e spogliate, perdendo la loro precisa connotazione. L’Avvento del Parco Nazionale ha fatto si che queste venissero dismesse dalla Marina Militare Italiana e consegnate al nuovo Ente che le ha ristrutturate e rimesse a nuovo, mantenendo inalterate sia l’architettura, che la posa dei materiali costruttivi originali.
Il Museo, che ha anche la funzione di laboratorio di ricerca, č costituito da due grandi sale espositive nelle quali sono presenti otto vetrine e quattro grandi bacheche, in esse sono esposti campioni di rocce, minerali, fossili, sabbie di spiaggia, conchiglie ecc. (complessivamente circa 2500 esemplari) provenienti essenzialmente da numerose localitā dell’isola, tra questi sono degni di nota i giganteschi gruppi di xx di quarzo affumicato (sino a 150 kg e 65 cm di lunghezza) descritti su alcune riviste italiane e straniere (Gamboni A. & T., 2000) e provenienti dalla grande e famosa cavitā pegmatitica situata nel settore nord dell’isola di Caprera che prende il nome di Punta Crucitta; numerosi sono i campioni esposti di "tormalina" nera (sciorlite ?) in xx sino a 5 cm provenienti dagli scisti situati nel settore meridionale dell’isola. Tra i minerali di interesse sistematico vanno citati i piccoli (5-6 mm) ma numerosi xx di bertrandite e almandino rinvenuti in alcune piccole cavitā pegmatitiche presenti nella localitā Coticcio. Un settore della grande sala, nel quale sono esposte alcune cartine geologiche riferite all’Arcipelago di La Maddalena e alla Gallura in generale, č stato adibito ad aula per video-proiezioni e didattica per le scuole. Il museo ha anche un locale attrezzato a laboratorio con microscopi, bilancieri, reagenti chimici ecc., nel quale vengono selezionati e "preparati" i campioni che saranno esposti al pubblico. Grande spazio č stato dedicato alla storia dell'attivitā estrattiva del granito nelle numerose cave presenti nell'Arcipelago con la ricostruzione di uno "spaccato" di cava nel quale sono esposti: un tratto di binario con carrello per il trasporto del granito, la forgia e numerosi attrezzi di lavoro.
Nel museo sono in vendita le copie del libretto sui Minerali dell'Arcipelago, realizzato dall'Ente Parco Nazionale con i testi e le fotografie di A.Gamboni e T.Gamboni.
bibliografia:

Gamboni A., Gamboni T., Santoro E. (2003) - Il museo Geologico e Mineralogico dell'Isola di Caprera (Arcipelago della Maddalena (SS) - Riv.Miner.Ital.,Milano,27,1,25-26.